Napoli Comicon: Showcase di Mirka Andolfo e Miki Yoshikawa

Il resoconto dell'intervista alle due grandi artiste.

di Artax

Durante il Napoli Comicon Mirka Andolfo (Sweet Paprika) e Miki Yoshikawa (A Couple of Cuckoos), protagoniste di uno scambio di cover variant tra le due rispettive opere edite da Star Comics, si sono esibite nella Sala Pazienza il 29 aprile, e mentre sullo schermo venivano riprese le loro mani intente a disegnare, Caverna di Platone le ha intervistate.
La prima domanda è stata rivolta alla maestra Yoshikawa: come si sta trovando in Italia?

Mi sto divertendo e mi piace vedere il pubblico.


Poi il conduttore dell'intervista ha spostato l'attenzione verso i disegni che stavano andando a creare.

Come disegnerete i vostri personaggi?


Mirka Andolfo: disegnerò Paprika vestita nel cosplay di Erika Amano. 
Miki Yoshikawa: Erika vestita come Paprika, come ad un evento cosplay.


Com'è nata questa collaborazione? 

Mirka Andolfo: Stavo facendo Sweet Paprika Black, White and Pink. Questa è una collaborazione unica in Italia, la prima volte in cui c'è lo scambio della cover del fumetto con il Giappone. Io ho fatto una variant cover per la sensei Yoshikawa, e lei ne ha fatta una per me.

 

Paprika variant


Cosa ne pensi di A couple of cuckoos?

Mirka Andolfo: sembra fatto a posta per me e la trama è divertente. Lo trovo super frizzante così come i suoi personaggi. La storia molto bella ma adoro come ci si possa affezionare ai personaggi: i protagonisti sono adorabili e non puoi non amarli.  


Cosa ne pensa di Paprika?

Miki Yoshikawa: Non capisco molto bene l'Italiano anche se l'ho letto in lingua originale. Sono comunque riuscita a capire la storia nonostante non parli la lingua: proprio per questo ho pensato che la maestra Mirka abbia tanto talento per trasmettere le sue storie e i personaggi anche senza leggere i dialoghi.


Avete realizzato le variant cover l'una per l'altra, che esperienza è stata?

Mirka Andolfo: è stato un onore incredibile. Ho visto il processo, le bozze e tutto ed è lampante che l'abbia fatto lei. Rimane molto personale ma l'ha interpretata rimanendo fedele al mio character design. Ha rispettato i miei personaggi. Ho cercato di fare così anche io, cercando di rispettare i suoi personaggi mettendoci il mio stile.
Miki Yoshikawa: non avevo mai fatto questa esperienza, e farlo è stato molto importante, mi sono divertita. Ho fatto questo disegno e ho pensato a quale costume mettere a Paprika. Io sono giapponese e ho pensato a qualcosa di caratteristico giapponese, quindi le ho fatto un costume da maid; entrambi i personaggi sono diventati camerieri. Paprika è molto sexy, io invece ho voluto darle un tocco di kawaii: è stato molto divertente.


Domanda per Mirka: come fai a far funzionare le coppie spaziando in più generi, anche nel fantasy?

Mi ritrovo a fare personaggi che nascono a caso, perché prima creo loro, poi il resto. Parto dal design, infatti Paprika è nata come protagonista di sketch che facevo nel tempo libero. Poi l'ho modificata nel tempo, e più tempo passava più mi ci affezionavo. I personaggi iniziano a fissarsi e a crescere, quindi mi ritrovo nelle condizioni di voler creare un contesto per poterveli calare, come se dovessi giustificare la loro esistenza. Sembra un'affermazione banale, ma è come se il personaggio stesso si raccontasse.


Da quello che dici sembra che il tuo processo creativo nasca dallo svago: prima crei i design, poi la storia, giusto? 

La scintilla che fa da innesco è questa, poi non vado alla cieca. Devo dire che non lavoro da sola, ho un editor che mi dà dei feedback, come la casa editrice, altrimenti rischio di andare allo sbando, oppure dare per scontate alcune cose. Faccio anche molto affidamento sui miei amici per avere dei riscontri, mando spesso idee per ricevere delle impressioni. Magari nelle mie intenzioni è sempre tutto bellissimo, ma poi non sai mai come lo recepisce un lettore esterno. 


Visto che è importante il ruolo dell'editore, Christian Posocco publishing manager di Star Comics, quanto è importante la comunicazione tra casa editrice ed autore?

Un'idea passa per molte teste e molte mani. Lavorare come editor di Mirka è vincere facile, perché è veramente brava ed è estremamente puntuale nella creazione di personaggi che funzionano. Abbiamo appreso una grande lezione dal manga: la creazione di una storia per i personaggi che va oltre quello che si vede tra le pagine. Tra noi passiamo ore a parlare dei vari personaggi e della loro storia. Per esempio, senza fare spoiler, il personaggio di Barnet si sistema gli occhiali come tic ma non ha veramente bisogno di indossarli: li mette per darsi un tono. Questo è importante per la creazione delle varie personalità e interazioni nella storia. Poi Mirka è incredibile, umile, semplice e piena di talento. 

A Couple of Cuckoos cover variant


Come funziona invece il lavoro di editing per un manga?

L'editor è un lavoro diverso a seconda di cosa si deve fare: se si tratta di editor di autore, l'editor è la figura che lo accompagna nella creazione. Dalle tavole, ai personaggi, la storia, tutto; ed è compito suo far notare mancanze o accorgimenti della sceneggiatura. A volte viene nominato nei crediti sotto "supervisione" al posto di "editing".
L'editor della localizzazione di un manga pubblicato in Giappone, invece, riprende la traduzione e la riporta nella versione Italiana. Deve essere molto preciso, appassionato ma soprattutto umile.



Domanda per Mirka: ci sono delle cose che ti hanno colpito di A couple of cuckoos e da cui vuoi prendere spunto, magari, per un prossimo fumetto?

La storia è frizzante e i protagonisti sono davvero scritti bene: con queste caratteristiche la storia ne giova per forza. Amo follemente il modo di disegnare della sensei e le loro espressività, ogni personaggio ha un modo unico di reagire, ognuno sorride in modo diverso!


Domanda per Posocco, ci sono delle connessioni tra A couple of cuckoos e Paprika?

Ci sono altre opere in cui c'è un protagonista maschile e diverse ragazze, in a A Couple of Cuckoos ci sono dei diversi approcci tra i personaggi e sono molto approfonditi, il protagonista che diventa subito il centro delle attenzione. Le reazioni molto impacciate, ma per questo sono coerenti. Ecco perché A Couple of Cuckoos funziona così bene.


Domanda alla sensei Yoshikawa: cosa ha trovato di bello in Paprika?

Ammiro la capacità di rendere sexy i suoi protagonisti. Non riesco molto a rendere sexy i personaggi. Quando disegno diventa sempre tutto kawaii.
(Qui Mirka Andolfo aggiunge che si ispira molto ai manga per l'espressività.)



E qual è il suo personaggio preferito?

A me piace molto Angelo: ha un carattere leggero e divertente.
 

A Couple of Cuckoos


In quale personaggio di A couple of cuckoos si rivede?

La risposta è difficile: ho messo dei pezzi di me in tutti quanti. Condivido sempre una parte di me con ogni personaggio ma non mi rappresento mai totalmente, solo dei pezzi. 


Domanda a Mirka Andolfo: Qual è invece il tuo personaggio preferito in Paprika?

Sono un po' tutti i miei figli ma direi che mi piace molto la cagnolina che fa da comparsa nelle vignette, non la metto delle volte nemmeno nel layout e la inchiostro direttamente. Come fosse un gioco, la posso mettere ovunque e quando voglio. È molto versatile.
Però mi piace disegnare tutti i personaggi. 



Domanda per la sensei Yoshikawa: visto che i suoi manga rappresentano sempre personaggi contrapposti che si raccontano a vicenda, perché ha deciso di raccontare le sue storie in questo modo?

La partenza è sempre un dialogo tra personaggi e avere due caratteri contrastanti aiuta a rendere particolare la loro relazione, insolita; lo scambio tra i protagonisti quindi va avanti da solo. I personaggi è come vivessero in due mondi diversi e iniziano ad accettarsi l'un l'altro piano piano. Sono come due categorie di persone totalmente diverse separate da un muro invisibile che devono abbattere per potersi stare simpatici a vicenda. 


Da cosa è nata l'idea di passare da una storia magica come Yamada-kun e le sette streghe a uno slice of life?

Avevo tre storie diverse che ho provato a far leggere ai lettori giapponesi. Sono stati loro a sceglierne una, e ha vinto la storia su una coppia. Un'altra storia che avevo proposto era sul tema della famiglia (Hiiragi-san Chi no Kyuuketsu Jijou) e ho proseguito anche quella: la sto pubblicando in contemporanea.

A questo punto le due artiste terminano i loro disegni e li mostrano al pubblico. Di sotto quello della maestra Yoshikawa.

Miki Yoshikawa - Napoli Comicon 2023


Versione originale della notizia